Israele, scrutinio ancora aperto: Netanyahu avanti ma senza maggioranza certa

Le elezioni parlamentari israeliane del 27 ottobre lasciano aperta la partita per la formazione del prossimo governo. La mattina del 28 ottobre, con lo scrutinio ancora in corso, i risultati parziali indicano il Likud di Benjamin Netanyahu in testa, ma senza una maggioranza parlamentare assicurata.

Secondo Reuters, con il 48,4% dei voti scrutinati le proiezioni attribuiscono circa 55 seggi al blocco vicino al premier uscente, 50 al fronte guidato da Gadi Eisenkot e 15 ai partiti arabi.

La Knesset dispone di 120 seggi: per governare con una maggioranza assoluta ne servono almeno 61.

I numeri sono ancora provvisori e possono cambiare con il completamento dello scrutinio. Gli exit poll diffusi nella notte avevano restituito una situazione ancora più equilibrata, confermando la difficoltà di prevedere l’esito delle trattative.

Netanyahu ha rivendicato il risultato del proprio partito e ha ribadito la volontà di formare un governo di destra. Eisenkot sostiene invece che il voto esprima una richiesta di cambiamento.

Il ruolo dei partiti arabi potrebbe diventare determinante, ma la collaborazione con queste forze presenta ostacoli politici per entrambi i principali schieramenti.

Dopo la proclamazione dei risultati, il presidente Isaac Herzog avvierà le consultazioni per individuare il candidato più in grado di formare un esecutivo.

La fase negoziale potrebbe richiedere settimane. Fino alla definizione della nuova maggioranza, Netanyahu resta alla guida del governo uscente.

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