Targhe personalizzate, la novità annunciata dal Governo
Anche in Italia sarà possibile scegliere una targa personalizzata per la propria automobile o motocicletta. La novità è stata annunciata dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni durante la presentazione delle misure collegate alla prossima legge di Bilancio e trova spazio nella riforma del Codice della strada.
L’obiettivo è consentire agli automobilisti di richiedere una combinazione specifica di lettere e numeri, mantenendo comunque le caratteristiche tecniche e le regole di identificazione previste per le targhe ordinarie.
«Ci si potrà più o meno sbizzarrire come si ritiene, ovviamente sostenendo un costo», ha dichiarato Meloni, aggiungendo che la creatività degli italiani potrebbe trovare spazio anche in questa possibilità.
Non si tratta, tuttavia, di una novità immediatamente disponibile. La previsione normativa dovrà completare il proprio iter e soprattutto essere accompagnata dalle disposizioni operative necessarie per consentire alla Motorizzazione di gestire le richieste.
Quanto costeranno le targhe personalizzate
Il nuovo sistema prevede un costo differenziato a seconda del veicolo.
Per le automobili la spesa complessiva sarà di 600 euro. La cifra comprende 500 euro destinati alla produzione delle targhe da parte dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato e una maggiorazione di 100 euro, pari al 20%, destinata al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
Per le motociclette il costo previsto sarà invece di 360 euro, composto da 300 euro per la produzione e 60 euro di maggiorazione ministeriale.
Questi importi riguardano la scelta della combinazione e la realizzazione delle targhe. Dovranno quindi essere aggiunti gli eventuali costi ordinari delle pratiche di immatricolazione, che non sono compresi nella tariffa indicata.
La personalizzazione sarà dunque un servizio facoltativo e a pagamento. Gli automobilisti potranno continuare a utilizzare le normali targhe assegnate attraverso il sistema ordinario senza sostenere questa spesa aggiuntiva.
Come saranno fatte le nuove targhe
La personalizzazione non comporterà una modifica dell’aspetto esteriore delle targhe italiane.
Resteranno invariate le caratteristiche standard: fondo bianco, caratteri neri e bande blu laterali. Non sarà quindi possibile scegliere liberamente colori, dimensioni, font o forme differenti rispetto a quelle previste dalla normativa.
Il principio è mantenere la riconoscibilità delle targhe e la compatibilità con gli standard europei, introducendo la possibilità di selezionare la sequenza alfanumerica.
Lo schema ordinario attualmente utilizzato è composto da sette caratteri, con due lettere iniziali, tre numeri centrali e altre due lettere finali: AA 000 AA.
Le informazioni diffuse finora indicano che il sistema utilizzerà 22 lettere dell’alfabeto. Saranno escluse I, O, Q e U, perché possono essere confuse con numeri o altri caratteri durante la lettura. Non saranno ammessi neppure caratteri accentati, lettere straniere non previste o simboli speciali.
Resta però un aspetto da definire nei regolamenti attuativi: l’esatta libertà di scelta della combinazione e le modalità con cui sarà possibile comporla. Non è quindi ancora possibile dare per certo che ogni parola o nome possa essere riprodotto integralmente sulla targa.
Quali combinazioni saranno vietate
La possibilità di scegliere una targa non equivarrà a una libertà assoluta.
Non potranno essere richieste combinazioni già assegnate ad altri veicoli e ancora presenti negli archivi. Saranno inoltre escluse sequenze offensive, ambigue o potenzialmente fuorvianti.
Il sistema dovrà garantire che ogni targa continui a identificare in modo univoco il veicolo, senza creare confusione per le forze dell’ordine, gli altri automobilisti o i sistemi automatici di lettura.
La disponibilità della combinazione richiesta sarà quindi uno degli elementi fondamentali della procedura. Anche una sequenza apparentemente semplice potrebbe non essere ottenibile se già utilizzata o non compatibile con i criteri stabiliti.
Le lettere escluse e i limiti sulle combinazioni hanno proprio la funzione di evitare problemi di riconoscimento e interpretazione.
Si potrà personalizzare la targa di un’auto già immatricolata?
Un altro punto importante riguarda i veicoli che sono già in circolazione.
La possibilità di richiedere una targa personalizzata non deve essere confusa con un diritto generalizzato a sostituire in qualsiasi momento quella già assegnata all’automobile.
Le indicazioni diffuse finora prevedono la possibilità di ottenere una targa personalizzata anche per un veicolo già immatricolato in determinate circostanze, come la reimmatricolazione conseguente al furto, allo smarrimento o al deterioramento della targa precedente.
Le modalità definitive dovranno comunque essere precisate dalla disciplina attuativa.
La targa resterà legata al veicolo e non al proprietario
Una delle regole più importanti riguarda la titolarità della combinazione scelta.
La targa personalizzata sarà associata al veicolo e non alla persona che ne ha richiesto l’emissione. Questo significa che, in caso di vendita dell’automobile o della motocicletta, la combinazione non potrà essere trasferita dal vecchio proprietario a un altro mezzo.
La targa continuerà a identificare il veicolo fino alla sua demolizione o alla cessazione della relativa immatricolazione, secondo le regole previste.
In caso di furto o smarrimento sarà invece possibile richiedere un duplicato mantenendo la medesima combinazione, nel rispetto delle procedure previste.
Questa caratteristica distingue il sistema italiano da alcuni modelli esteri, nei quali la targa personalizzata può essere collegata al proprietario e trasferita da un’automobile all’altra.
Quando si potranno richiedere le targhe personalizzate
La data da tenere presente è il 1° gennaio 2028, indicata come decorrenza formale della nuova disciplina.
Prima di arrivare alla concreta possibilità di prenotare una combinazione, tuttavia, dovranno essere completati gli ulteriori passaggi normativi e amministrativi.
Il testo della riforma dovrà concludere l’iter previsto, con i necessari passaggi parlamentari e i pareri degli organi competenti. Successivamente sarà necessario adottare i regolamenti attuativi e predisporre gli strumenti informatici per gestire le richieste.
La Motorizzazione Civile dovrà aggiornare i propri sistemi e rendere operativo il servizio attraverso il quale gli interessati potranno verificare la disponibilità delle combinazioni e presentare domanda.
Di conseguenza, non è possibile prenotare oggi una targa personalizzata e non è garantito che le richieste possano partire immediatamente il 1° gennaio 2028. La data indica l’entrata in vigore formale prevista, non necessariamente il giorno di apertura del servizio al pubblico.
Una possibilità già diffusa in altri Paesi
L’Italia si prepara ad allinearsi a una pratica già presente in diversi Stati europei ed extraeuropei.
Negli Stati Uniti le targhe personalizzate sono diffuse da tempo e possono diventare anche un elemento distintivo legato alla personalità del proprietario. In Europa esistono sistemi differenti in Belgio, Germania, Austria, Finlandia, Lussemburgo, Estonia, Lettonia, Lituania e Croazia.
Le regole e i costi cambiano sensibilmente da Paese a Paese. In Germania, ad esempio, la scelta di una combinazione disponibile ha un costo contenuto, mentre in Belgio il prezzo è sensibilmente più elevato.
Con la nuova disciplina, anche gli automobilisti italiani avranno la possibilità di scegliere una sequenza identificativa diversa da quella assegnata automaticamente. Resta però da attendere la pubblicazione delle regole definitive per conoscere con precisione le modalità di richiesta e i limiti effettivi della personalizzazione.