Caso Sempio, il fascicolo passa al Gup Riganti: cosa accade ora

Il fascicolo relativo ad Andrea Sempio, indagato per l’omicidio di Chiara Poggi a Garlasco, è stato assegnato al giudice dell’udienza preliminare Luigi Riganti. La Procura di Pavia ha depositato una richiesta di rinvio a giudizio; il passaggio apre una fase nella quale il giudice dovrà valutare gli atti e decidere se disporre il processo. La richiesta dell’accusa non equivale a una condanna e la responsabilità penale resta da accertare.

Che cosa è stato comunicato

Secondo ANSA, il fascicolo è stato consegnato al Gup il 4 novembre 2026. Riganti, magistrato del Tribunale di Pavia, dovrà esaminare la richiesta della Procura. Le informazioni pubblicate indicano che, se la richiesta sarà depositata e calendarizzata nei tempi ipotizzati, una prima decisione potrebbe arrivare nel 2027. La data, tuttavia, dipende dagli atti e dal calendario giudiziario: non è una scadenza già fissata.

Incompatibilità: il punto da non confondere

Nel dibattito mediatico si parla di possibili questioni di incompatibilità. Per valutarle occorre distinguere l’assegnazione del fascicolo, le eventuali precedenti attività del magistrato e le condizioni previste dal codice di procedura penale. La semplice circostanza che un giudice abbia lavorato nello stesso tribunale o abbia ricoperto incarichi precedenti non dimostra, da sola, un’incompatibilità. Servono gli atti e una verifica sulle specifiche funzioni svolte.

Al momento, sulla base delle informazioni pubbliche consultate, non si può affermare che sia stata accertata un’incompatibilità né che sia stato adottato un provvedimento di ricusazione o astensione. Se la difesa solleverà una questione, sarà necessario esaminare la motivazione e la decisione dell’autorità competente.

Quali sono i prossimi passaggi

Il Gup valuterà la richiesta di rinvio a giudizio e le questioni preliminari. Le parti potranno esercitare i diritti previsti dalla procedura. Solo un provvedimento ufficiale consentirà di conoscere la data dell’udienza e l’esito. Nel frattempo, le contestazioni devono restare attribuite alla Procura e non possono essere presentate come fatti definitivamente accertati.

Fonti

ANSA, 4 novembre 2026 · atti e comunicazioni giudiziarie da verificare quando disponibili

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *