Sinner si racconta a Repubblica: «Il corpo è l’unico avversario che non puoi battere»

Jannik Sinner torna a parlare del proprio stop agonistico in un’intervista pubblicata da la Repubblica, nella quale racconta come sta affrontando il periodo lontano dalle competizioni.

Il campione altoatesino ha spiegato di non aver mai interrotto completamente il lavoro, continuando ad allenarsi in palestra e sul campo e a seguire il percorso con i fisioterapisti.

Il passaggio centrale dell’intervista riguarda il rapporto con gli infortuni e la necessità di rispettare i tempi del recupero.

«Il corpo è l’unico avversario che non puoi battere», ha spiegato Sinner, sottolineando che quando arrivano segnali di stop è necessario ascoltare gli specialisti e non forzare il rientro.

Il tennista ha inoltre ribadito l’importanza di una visione a lungo termine: il lavoro svolto oggi può dare risultati soltanto dopo un periodo di preparazione e recupero.

Nell’intervista c’è spazio anche per aspetti più personali. Sinner racconta il rapporto con la famiglia, le passioni fuori dal tennis e il confronto con altri giovani sportivi, tra cui il pilota di Formula 1 Kimi Antonelli.

L’obiettivo resta quello di costruire una carriera lunga, evitando che la fretta di tornare in campo comprometta la condizione fisica.

Il messaggio è chiaro: la priorità non è rientrare il prima possibile, ma farlo nelle condizioni migliori.

Il percorso di recupero continuerà quindi a essere seguito con attenzione dagli appassionati, in attesa di conoscere con maggiore precisione le tappe del ritorno alle competizioni.

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