Il bilancio dell’attacco nella regione di Zaporizhzhia è salito nella giornata di martedì. Colpiti un punto di distribuzione degli aiuti e un rifugio. Proseguono le ricerche tra le macerie, mentre nuovi raid hanno interessato infrastrutture energetiche e sanitarie.
ZAPORIZHZHIA – È salito a 31 morti il bilancio del bombardamento russo che ha colpito un centro di distribuzione degli aiuti umanitari e un rifugio nella località di Komyshuvakha, nella regione ucraina di Zaporizhzhia. Le operazioni di soccorso sono proseguite martedì, mentre oltre 45 persone risultavano ancora disperse secondo gli aggiornamenti diffusi dalle autorità ucraine e riportati dall’Associated Press.
Tra le vittime figurano quattro agenti di polizia e due soccorritori. Almeno cinque persone sono rimaste ferite. La regione ha proclamato tre giorni di lutto.
Il bombardamento ha colpito una struttura utilizzata per distribuire aiuti e offrire riparo alla popolazione. Le squadre di emergenza stanno lavorando tra le macerie alla ricerca dei dispersi. Il bilancio resta provvisorio e potrebbe cambiare con il proseguimento delle operazioni.
Nuovi attacchi sulle infrastrutture
L’attacco si inserisce in una nuova ondata di bombardamenti russi contro diverse regioni ucraine.
Secondo il presidente Volodymyr Zelensky, nella notte la Russia avrebbe lanciato 289 droni, 17 missili balistici e 59 missili da crociera. Le cifre sono state diffuse dal governo ucraino e non costituiscono una verifica indipendente del numero complessivo di ordigni impiegati.
Le autorità hanno segnalato danni a strutture sanitarie, infrastrutture ferroviarie e impianti energetici. A Kharkiv e nell’area di Dnipro si registrano ulteriori feriti.
La società energetica DTEK ha riferito che tre centrali termoelettriche hanno sospeso le attività dopo aver subito danni significativi. In diverse regioni sono state introdotte interruzioni di emergenza dell’elettricità.
La situazione energetica rimane particolarmente delicata con l’avvicinarsi dell’inverno, quando la continuità della fornitura elettrica e del riscaldamento assume un’importanza decisiva per la popolazione civile.
Mosca rivendica intercettazioni
Il ministero della Difesa russo ha dichiarato di aver abbattuto 856 droni ucraini durante la notte. Anche in Russia sono stati segnalati danni e feriti, tra cui problemi in un impianto petrolifero nella regione di Yaroslavl.
Le dichiarazioni delle parti coinvolte devono essere considerate separatamente: i dati diffusi da Mosca e Kiev non sono stati verificati integralmente da osservatori indipendenti.
Una guerra che continua a colpire i civili
Il bombardamento di Komyshuvakha riporta al centro il tema della protezione dei civili e delle strutture utilizzate per l’assistenza umanitaria.
La presenza di un centro di distribuzione degli aiuti e di un rifugio rende particolarmente grave l’impatto dell’attacco. La ricostruzione completa delle circostanze, tuttavia, richiederà ulteriori verifiche sul luogo e sulle modalità del bombardamento.
La priorità immediata resta il recupero delle persone disperse e l’assistenza ai sopravvissuti.
La guerra continua così a produrre un bilancio civile pesante, mentre gli attacchi alle infrastrutture energetiche aggiungono nuove difficoltà alla vita quotidiana degli ucraini.