Tennis, Vienna amara per gli italiani: Berrettini eliminato, Cobolli recupera e punta alle Finals

Si chiude senza italiani in semifinale il torneo austriaco: De Minaur elimina Berrettini, mentre Cobolli rassicura dopo il ritiro per un problema muscolare. A Parigi l’ultimo Masters 1000 della stagione, con in palio punti pesanti per le ATP Finals di Torino.

Il torneo di Vienna lascia sensazioni contrastanti per il tennis italiano. Da una parte le eliminazioni di Lorenzo Musetti e Luciano Darderi, dall’altra il ritiro di Flavio Cobolli nel derby con Matteo Berrettini e la successiva sconfitta del romano nei quarti di finale contro Alex De Minaur.

Proprio Cobolli, però, è la notizia che interessa maggiormente in vista del finale di stagione. Gli accertamenti effettuati dopo il problema accusato durante la partita con Berrettini hanno escluso conseguenze particolarmente gravi: si tratta di un piccolo risentimento muscolare alla coscia sinistra. Il numero 6 della Race ATP conserva così concrete possibilità di raggiungere le Finals di Torino, mentre il prossimo appuntamento di Parigi rappresenta l’ultima occasione per conquistare punti utili.

Vienna, Berrettini si ferma ai quarti: De Minaur vince in due set

L’avventura di Matteo Berrettini all’ATP 500 di Vienna si conclude nei quarti di finale. L’azzurro è stato sconfitto dall’australiano Alex De Minaur con il punteggio di 7-6, 6-2, al termine di una partita durata un’ora e 46 minuti.

Il primo set è stato particolarmente combattuto. Berrettini ha avuto diverse occasioni per indirizzare il parziale, arrivando anche a conquistare un set point sul 6-5, senza però riuscire a sfruttarlo. Nel tie-break De Minaur ha trovato maggiore continuità, imponendosi per 7-4.

Nel secondo set l’australiano ha preso progressivamente il controllo della partita. Berrettini non è riuscito a concretizzare le occasioni per strappare il servizio all’avversario e ha ceduto due volte la battuta, permettendo a De Minaur di chiudere sul 6-2.

Per il romano resta comunque un torneo positivo, soprattutto considerando il successo ottenuto nel derby contro Cobolli, conclusosi purtroppo con il ritiro dell’amico e avversario.

Cobolli, gli esami escludono problemi gravi: obiettivo Parigi

La preoccupazione maggiore, dopo gli ottavi di finale di Vienna, riguardava Flavio Cobolli.

Durante il derby contro Berrettini, il tennista romano aveva accusato un dolore alla gamba sinistra nella fase conclusiva del primo set, quando il punteggio era di 5-2 in favore del compagno di nazionale. Visibilmente provato, aveva deciso di interrompere la partita, lasciando il campo tra gli applausi del pubblico.

Gli esami strumentali hanno successivamente evidenziato un piccolo risentimento muscolare alla coscia sinistra. Una diagnosi che ha ridimensionato i timori iniziali e che lascia aperta la possibilità di un recupero in tempi relativamente brevi.

Lo stesso Cobolli ha comunicato di voler raggiungere Parigi e di fare tutto il possibile per partecipare al Masters 1000 francese.

La prudenza resta comunque necessaria. Il torneo parigino rappresenta un appuntamento importante, ma il vero obiettivo del romano è arrivare nelle migliori condizioni possibili alle ATP Finals, il traguardo più prestigioso della sua stagione.

ATP Parigi 2026, sorteggio difficile per Musetti e Cobolli

Dal 2 all’8 novembre il circuito si trasferisce a Parigi per l’ultimo Masters 1000 dell’anno. Il sorteggio non è stato particolarmente favorevole agli italiani, che si troveranno davanti avversari di alto livello già nei primi turni.

Lorenzo Musetti, fuori dalle prime otto teste di serie, dovrà affrontare il polacco Hubert Hurkacz al debutto. In caso di vittoria, il suo avversario successivo sarebbe probabilmente Alexander Zverev, numero uno del seeding e prossimo leader del ranking mondiale.

Un percorso decisamente impegnativo per il toscano, che potrebbe poi trovare negli ottavi uno tra Learner Tien e Luca Van Assche e nei quarti uno tra Alex De Minaur e Novak Djokovic.

Situazione differente per Flavio Cobolli. Il romano è testa di serie numero cinque e beneficia quindi di un bye al primo turno. Al secondo turno affronterà il vincitore della sfida tra il francese Arthur Gea e un qualificato.

Agli ottavi potrebbe incrociare lo spagnolo Rafael Jódar, mentre nei quarti il possibile avversario sarebbe Daniil Medvedev.

Tra gli altri italiani presenti nel tabellone, Luciano Darderi esordirà contro un qualificato e potrebbe trovare Novak Djokovic al turno successivo. Matteo Arnaldi affronterà il britannico Cameron Norrie, mentre Matteo Berrettini debutterà contro lo statunitense Brandon Nakashima, con un possibile ottavo di finale contro Carlos Alcaraz.

ATP Finals Torino, quattro qualificati e quattro posti ancora da assegnare

Il Masters 1000 di Parigi sarà decisivo anche per definire il quadro delle ATP Finals, in programma a Torino dal 15 al 22 novembre.

Al momento quattro giocatori hanno già conquistato matematicamente la qualificazione: Alexander Zverev, Carlos Alcaraz, Ben Shelton e Daniil Medvedev.

Il russo ha ottenuto il pass proprio a Vienna, grazie alla vittoria nei quarti di finale contro Adrian Mannarino. Per Medvedev si tratta della settima partecipazione al torneo che riunisce gli otto migliori giocatori della stagione.

Anche Jannik Sinner risulta qualificato attraverso la Race, ma non potrà prendere parte alla manifestazione a causa dell’infortunio che lo terrà lontano dal campo.

Restano quindi da definire gli altri posti disponibili, con una corsa che coinvolge diversi giocatori e che potrebbe cambiare sensibilmente dopo il torneo di Parigi.

Cobolli sesto nella Race: il vantaggio su De Minaur

La situazione di Flavio Cobolli è particolarmente interessante.

Nella fotografia della Race aggiornata dopo gli ultimi risultati di Vienna e Basilea, il romano occupa la sesta posizione con 3.690 punti. Il primo degli esclusi è Alex De Minaur, che insegue con 3.080 punti.

Il vantaggio è dunque di 610 punti, un margine importante ma non ancora sufficiente per considerare conclusa la corsa alla qualificazione.

Alle spalle dei primi cinque si trovano Arthur Fils, Frances Tiafoe e Rafael Jódar, mentre più distanti inseguono proprio De Minaur, Novak Djokovic e Taylor Fritz.

Il problema fisico accusato da Cobolli rende naturalmente più delicata la situazione. Il romano dovrà gestire il recupero senza compromettere la possibilità di partecipare al torneo di Torino.

Parigi sarà quindi un passaggio decisivo non soltanto per la classifica, ma anche per capire quali saranno le reali condizioni atletiche dell’azzurro.

Parigi, ultima fermata prima di Torino

Il calendario non concede molto tempo per recuperare e prepararsi. Il Masters 1000 di Parigi rappresenta l’ultima grande occasione per accumulare punti nella Race e conquistare uno degli ultimi posti disponibili per le Finals.

Per Cobolli la priorità sarà arrivare in campo senza rischi fisici e difendere il vantaggio accumulato durante una stagione straordinaria. Per gli altri inseguitori, invece, servirà un risultato importante per provare a ribaltare la classifica.

Vienna ha lasciato qualche delusione al tennis italiano, ma il finale di stagione è ancora tutto da scrivere. E per Flavio Cobolli, dopo la paura dell’infortunio, il sogno di Torino resta decisamente alla portata.

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