Milan-Inter, i rossoneri si prendono il derby, per i nerazzurri primo tempo da incubo

Tre gol in 43 minuti, una reazione nerazzurra che non basta e un Milan capace di trasformare il vantaggio in una vittoria pesante. Il 3-1 rossonero interrompe l’imbattibilità in campionato dell’Inter e riaccende la corsa ai vertici.

Il derby della Madonnina si tinge di rossonero e lascia all’Inter una serata difficile da archiviare. Il Milan supera i nerazzurri 3-1 a San Siro, nella decima giornata di Serie A, interrompendo il percorso senza sconfitte della squadra di Cristian Chivu. Una vittoria costruita in un primo tempo ad altissima intensità, nel quale la formazione di Ruben Amorim ha saputo colpire tre volte, sfruttando al massimo le occasioni e mostrando una concretezza che ha fatto la differenza.

La partita si mette subito in salita per l’Inter. Al 4′ Christian Pulisic trova la rete che sblocca il risultato, finalizzando una giocata di Diego Moreira. Passano appena sei minuti e il Milan raddoppia: questa volta è Adrien Rabiot a trovare la conclusione vincente, ancora con Moreira protagonista nell’azione. Due gol in dieci minuti, un avvio che costringe Chivu a rincorrere e modifica immediatamente il copione della partita.

L’Inter prova a reagire e al 22′ riapre il derby. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Hakan Çalhanoğlu, Manuel Akanji prolunga il pallone e Alessandro Bastoni trova la deviazione vincente sotto porta. I nerazzurri tornano in partita e aumentano la pressione, sfiorando il pareggio con Spence, fermato da un intervento decisivo di Mike Maignan.

Quando l’inerzia sembra poter cambiare, arriva però l’episodio che indirizza definitivamente la sfida. Al 43′ Diego Moreira si incarica di una punizione e disegna una traiettoria splendida, superando Yann Sommer e riportando il Milan a distanza di sicurezza. È il 3-1 che chiude un primo tempo ricco di episodi e consegna ai rossoneri un vantaggio fondamentale.

Nella ripresa l’Inter cerca di aumentare il ritmo, ma trova davanti una squadra più compatta e attenta. Il Milan abbassa il baricentro, protegge gli spazi e concede meno possibilità di quelle create nella prima frazione. Maignan continua a dare sicurezza al reparto arretrato, mentre i tentativi nerazzurri non producono la rimonta sperata.

Moreira, il protagonista inatteso

Il volto del derby è senza dubbio Diego Moreira. Due assist e una rete su punizione: un contributo che va oltre il semplice tabellino. Il suo peso nella costruzione offensiva rossonera è stato determinante, soprattutto nella prima parte dell’incontro. Pulisic e Rabiot hanno finalizzato, ma Moreira ha dato forma e qualità alle iniziative che hanno spaccato la partita.

Anche Rabiot conferma un momento particolarmente positivo. Il centrocampista francese continua a incidere con gol e assist, diventando una presenza sempre più importante negli equilibri della squadra.

I numeri raccontano un derby particolare

Le statistiche offrono una lettura interessante. L’Inter ha chiuso con il 56,9% di possesso palla, contro il 43,1% del Milan. I nerazzurri hanno prodotto 19 tiri, otto nello specchio, mentre i rossoneri hanno concluso sette volte, centrando la porta in quattro occasioni.

Anche i calci d’angolo evidenziano la maggiore pressione interista: undici contro tre. Il dato più significativo, tuttavia, è la capacità del Milan di trasformare le proprie occasioni in gol. L’Inter ha avuto più pallone e più conclusioni, ma non è riuscita a compensare il passivo accumulato nel primo tempo.

La vittoria permette al Milan di accorciare in classifica e rafforza la fiducia nel lavoro di Amorim. Per Chivu, invece, la sconfitta rappresenta il primo vero campanello d’allarme stagionale: non tanto per il risultato in sé, quanto per la difficoltà iniziale nel contenere l’aggressività avversaria.

Il derby consegna una certezza e una domanda. La certezza è che il Milan ha trovato una serata di grande efficacia. La domanda riguarda l’Inter: quanto è stato un incidente di percorso e quanto, invece, un segnale di fragilità ancora da risolvere?

A San Siro, almeno per una notte, la risposta l’ha data il Milan.

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