Il 3-1 rossonero nella stracittadina interrompe l’imbattibilità nerazzurra e cambia gli equilibri del campionato. La Lazio supera il Cagliari in rimonta e conquista il primato solitario. Roma travolgente a Udine, Juventus vittoriosa sul Napoli e Frosinone sempre più sorprendente. La decima giornata si completerà lunedì con gli ultimi due posticipi.
La Serie A cambia padrone e lo fa al termine di un fine settimana ricco di gol, risultati pesanti e indicazioni che potrebbero incidere sul prosieguo della stagione. La decima giornata del campionato 2026-2027 consegna momentaneamente il primo posto alla Lazio, capace di approfittare della caduta dell’Inter nel derby di Milano. I biancocelesti salgono a 28 punti, tre in più dei nerazzurri, mentre la Roma resta in scia e il Como consolida la propria presenza nelle zone nobili della graduatoria.
Il risultato che ha dato il via al nuovo scenario è arrivato sabato sera a San Siro. Il Milan ha battuto l’Inter 3-1, interrompendo la sua imbattibilità in campionato e dimostrando di poter competere per obiettivi importanti. La domenica ha poi confermato il momento positivo della Lazio, ha restituito fiducia alla Juventus e ha rilanciato il Genoa. In mezzo, le conferme di Roma e Frosinone, due squadre che stanno costruendo un campionato decisamente interessante.
Il turno non è ancora completo: lunedì sono in programma Sassuolo-Fiorentina e Atalanta-Parma. Ma le otto partite già disputate offrono una fotografia abbastanza chiara delle nuove gerarchie.
Il derby cambia gli equilibri: Milan, una vittoria di sostanza
Il derby della Madonnina era l’appuntamento più atteso della giornata e non ha deluso sul piano dello spettacolo. Il Milan ha superato l’Inter 3-1, costruendo il successo soprattutto attraverso un primo tempo di grande efficacia. La squadra rossonera ha colpito subito, sfruttando le occasioni e costringendo i nerazzurri a inseguire fin dai primi minuti.
Christian Pulisic ha sbloccato il risultato al 4′, mentre Adrien Rabiot ha raddoppiato appena sei minuti più tardi. L’Inter ha provato a reagire e ha accorciato le distanze al 23′ con Alessandro Bastoni, ma prima dell’intervallo è arrivata la punizione vincente di Diego Moreira, autore del definitivo 3-1.
La partita ha offerto un dato interessante: l’Inter ha mantenuto una maggiore disponibilità del pallone e ha prodotto più conclusioni, ma non è riuscita a trasformare la propria pressione in una rimonta. Il Milan, al contrario, ha sfruttato con grande precisione le occasioni create, trovando nei primi 45 minuti la strada per mettere in sicurezza il risultato.
Moreira è stato il protagonista della serata, con due assist e una rete, ma anche Pulisic e Rabiot hanno avuto un peso determinante. Il successo permette ai rossoneri di salire a 21 punti e di rilanciare le proprie ambizioni.
Per l’Inter la sconfitta rappresenta il primo vero passaggio a vuoto della stagione. Non è una crisi, né sarebbe corretto parlare di un campionato compromesso, ma la squadra dovrà dimostrare di saper reagire. Il derby ha tolto ai nerazzurri l’imbattibilità e, soprattutto, il primato.
Lazio, la rimonta che vale il primo posto
La grande beneficiaria del risultato di San Siro è stata la Lazio, che all’Olimpico ha superato il Cagliari 2-1 dopo essere andata inizialmente in svantaggio.
La formazione di Rino Gattuso ha trovato davanti un avversario organizzato, capace di rendersi pericoloso e di sfruttare una delle prime occasioni della partita. Al 21′ del primo tempo è stato M’Bala Nzola a portare avanti i sardi.
La reazione biancoceleste non si è fatta attendere. Al 36′ Isaksen ha riportato il risultato in equilibrio, restituendo fiducia alla squadra e al pubblico dell’Olimpico. Nella ripresa la Lazio ha continuato a cercare il gol della vittoria, senza però riuscire a trovare subito gli spazi necessari.
La svolta è arrivata nel finale: Andrea Pinamonti, all’83’, ha firmato il 2-1 e completato una rimonta che vale tre punti pesantissimi.
I numeri del campionato raccontano un percorso straordinario: nove vittorie e un pareggio nelle prime dieci giornate, nessuna sconfitta e 28 punti. La Lazio si ritrova così al comando in solitaria, con tre lunghezze di vantaggio sull’Inter.
C’è anche un dato storico da sottolineare: secondo quanto riportato da ANSA, i biancocelesti non occupavano da soli la vetta del campionato dalla stagione 2010-2011.
Il merito non è soltanto della qualità tecnica della squadra, ma anche della capacità di reagire alle difficoltà. Contro il Cagliari la Lazio ha dovuto inseguire, ha trovato il pareggio e ha continuato a cercare il successo fino agli ultimi minuti. Una squadra che vuole stare in alto deve saper vincere anche le partite complicate.
Per il Cagliari, invece, la sconfitta prolunga una serie negativa che comincia a pesare. La squadra di Fabio Pisacane aveva preparato una partita ordinata, ma non è riuscita a conservare il vantaggio fino alla fine.
Roma, cinque gol a Udine: Gasperini resta in scia
La Roma continua a correre e lo fa con una prestazione offensiva di grande impatto. I giallorossi hanno espugnato il campo dell’Udinese con un netto 5-2, confermando di essere una delle squadre più prolifiche e convincenti di questo avvio di campionato.
La partita è stata indirizzata già nel primo tempo. Bryan Cristante ha aperto le marcature al 10′, seguito dalla rete di Mora al 31′. Due minuti più tardi è arrivato il gol di Donyell Malen, mentre Ndicka ha portato il risultato sullo 0-4 al 38′.
L’Udinese ha provato a riaprire la sfida nella ripresa con Zaniolo e Palma, ma la Roma ha trovato nel recupero la rete di Ghilardi, fissando il punteggio sul definitivo 2-5.
Il risultato consente alla formazione capitolina di raggiungere quota 24 punti e di rimanere a quattro lunghezze dalla Lazio. Il dato più significativo è la continuità offensiva: 28 reti segnate in dieci partite, il miglior bottino tra le squadre attualmente nelle prime posizioni.
Per l’Udinese, invece, la sconfitta evidenzia soprattutto le difficoltà difensive. Subire quattro reti in poco più di mezz’ora contro una squadra di qualità come la Roma significa compromettere quasi completamente la possibilità di competere.
Juventus, vittoria contro il Napoli: Spalletti ritrova ossigeno
All’Allianz Stadium la Juventus ha superato il Napoli 2-0, conquistando tre punti importanti in una sfida tra due squadre che stanno attraversando una stagione meno brillante di quanto ci si aspettasse.
La partita è stata bloccata per buona parte del primo tempo. Le due formazioni hanno faticato a trovare spazi e precisione negli ultimi metri, con molti errori nella gestione del pallone e poche occasioni realmente decisive.
La situazione è cambiata nella ripresa. Al 70′ Alajbegovic ha trovato la rete che ha sbloccato il risultato, premiando la maggiore incisività dei bianconeri. Il Napoli ha poi complicato ulteriormente la propria serata al 75′, quando Marianucci è stato espulso per doppia ammonizione.
Con l’uomo in più, la Juventus ha gestito il vantaggio e all’87’ Boga ha firmato il raddoppio, chiudendo definitivamente la partita.
Per Luciano Spalletti è una vittoria che restituisce fiducia e permette alla squadra di salire a 17 punti. Il Napoli rimane fermo a quota 14, con una partita in meno rispetto alle squadre che hanno già completato dieci incontri.
La sconfitta non può essere attribuita soltanto all’espulsione o alle assenze. La formazione partenopea ha mostrato difficoltà nella costruzione offensiva e non è riuscita a trovare continuità per tutta la gara. Il Napoli deve ritrovare equilibrio e incisività, mentre la Juventus può ripartire da una vittoria che vale anche sul piano psicologico.
Como, tre punti e quarto posto: il progetto continua a crescere
Il Como continua a confermarsi una delle realtà più interessanti della stagione. La squadra lombarda ha superato il Venezia 1-0 grazie a un calcio di rigore trasformato da Da Cunha al 43′.
La partita è stata più complicata del previsto. Il Como ha cercato di gestire il possesso e imporre il proprio gioco, ma il Venezia ha difeso con ordine e ha provato a sfruttare le ripartenze.
La sfida è stata caratterizzata anche da un episodio arbitrale controverso: un rigore inizialmente assegnato agli ospiti è stato successivamente revocato dopo l’intervento del VAR. La decisione ha provocato proteste e discussioni, ma il risultato finale non è cambiato.
Con questa vittoria il Como sale a 23 punti e conquista il quarto posto, confermando una continuità che non può più essere considerata casuale. La squadra di Cesc Fàbregas ha costruito un’identità riconoscibile e dimostra di poter competere anche contro avversari che scelgono di chiudersi.
Il Venezia, invece, rimane ultimo con appena tre punti. La situazione comincia a diventare complicata e il margine di errore si riduce giornata dopo giornata.
Frosinone, la sorpresa che continua a stupire
Tra le notizie più interessanti della giornata c’è il successo del Frosinone sul Torino per 2-0. La formazione ciociara ha conquistato la sesta vittoria stagionale, consolidando il sesto posto con 20 punti.
Dopo un primo tempo combattuto, la partita si è sbloccata al 48′ grazie a Ghedjemis, che ha trovato il vantaggio sfruttando una delle occasioni migliori dei padroni di casa. Il Torino ha provato a reagire, ma non è riuscito a trovare la rete del pareggio. Nel recupero Calò ha chiuso definitivamente i conti.
Il Frosinone si trova così a una sola lunghezza dal Milan e davanti a squadre con ambizioni ben più consolidate. Il rendimento non è frutto di un singolo risultato: sei vittorie in dieci partite rappresentano un percorso che merita attenzione.
La prudenza resta necessaria, perché il campionato è ancora lungo e la continuità dovrà essere confermata. Ma il Frosinone non è più soltanto una sorpresa di giornata: è una squadra che sta costruendo una candidatura credibile per la parte alta della classifica.
Il Torino, al contrario, deve interrogarsi sulle difficoltà incontrate nelle ultime settimane. La squadra ha perso terreno e ha bisogno di ritrovare solidità, soprattutto nella fase di costruzione.
Genoa, tre vittorie consecutive: De Rossi trova la strada
Il Genoa ha conquistato a Lecce un successo per 2-1 che conferma il momento positivo della squadra. I rossoblù hanno indirizzato la partita nel primo tempo, portandosi sul doppio vantaggio con Osmajic all’11’ e Messias al 28′.
Il Lecce ha reagito al 40′ con Maleh, ma non è riuscito a completare la rimonta nella seconda frazione.
Per il Genoa si tratta della terza vittoria consecutiva, un dato importante per una formazione che nelle prime settimane aveva mostrato qualche difficoltà. Il lavoro di Daniele De Rossi sembra cominciare a produrre risultati, soprattutto sul piano della fiducia e della concretezza offensiva.
La squadra sale a 13 punti e si allontana dalle zone più pericolose. Il Lecce rimane invece a quota nove e dovrà trovare maggiore continuità per evitare di essere risucchiato nella lotta per la salvezza.
Bologna, rimonta sul Monza e tre punti importanti
La decima giornata si era aperta sabato con la vittoria del Bologna sul Monza per 2-1. Gli ospiti erano passati in vantaggio al 6′ con Varela su calcio di rigore, ma la squadra rossoblù ha reagito trovando il pareggio al 33′ con Pobega.
Nella ripresa Bernardeschi ha completato la rimonta trasformando un altro calcio di rigore. Il Monza ha avuto la possibilità di pareggiare nel finale, ma Cutrone non è riuscito a trasformare il penalty assegnato alla sua squadra.
Una partita con diversi episodi decisivi e tre calci di rigore complessivamente assegnati. Il Bologna conquista tre punti preziosi e raggiunge quota 14, mentre il Monza incassa un’altra sconfitta e rimane fermo a sette punti.
La classifica racconta un campionato apertissimo
Il quadro generale della decima giornata consegna una Lazio capolista solitaria, un’Inter costretta a inseguire e una Roma che continua a mantenere un ritmo elevato. Il Como e il Frosinone rappresentano le due realtà più interessanti tra le squadre che stanno cercando di inserirsi nella corsa alle posizioni europee.
Il Milan, dopo il successo nel derby, si rilancia e torna a guardare verso l’alto. La Juventus ritrova una vittoria importante, mentre il Napoli deve affrontare una fase di riflessione. Il Genoa, invece, sta costruendo una striscia positiva che potrebbe cambiare le prospettive della sua stagione.
Nella parte bassa della graduatoria la situazione è altrettanto delicata. Il Venezia è ultimo, il Monza non riesce a invertire la rotta e Fiorentina e Parma sono chiamate a reagire. Proprio i due club saranno protagonisti dei posticipi di lunedì, che potranno modificare ulteriormente gli equilibri.
La decima giornata non assegna ancora verdetti definitivi, ma consegna un messaggio chiaro: la Lazio ha smesso di inseguire e adesso sono le altre a doverle stare dietro.
Il campionato è lungo, gli impegni si moltiplicheranno e le gerarchie potranno ancora cambiare. Ma il derby di Milano ha aperto una nuova fase della stagione: il Milan ha ritrovato entusiasmo, l’Inter deve reagire e la Lazio ha finalmente la possibilità di misurare le proprie ambizioni da capolista.