Quarta giornata della League Phase: Chivu cerca il riscatto dopo il derby, Gasperini sfida il Manchester United. Probabili formazioni, classifica e scenari europei: domani tocca a Napoli e Como.
La Champions League torna a prendersi la scena con una serata che, per il calcio italiano, vale molto più di due partite in calendario. Inter e Roma scendono in campo entrambe alle 21, lontano da casa e contro avversari che hanno bisogno di risultati quanto loro. I nerazzurri affrontano il Feyenoord a Rotterdam, i giallorossi si presentano all’Old Trafford contro il Manchester United. Due trasferte, due contesti diversi, un obiettivo comune: rimettere in ordine la classifica e dare sostanza alle ambizioni europee.
La quarta giornata della fase campionato è un passaggio delicato. Non siamo ancora al momento dei verdetti, ma il margine per sbagliare comincia a restringersi. Con il nuovo formato, ogni squadra deve costruire il proprio percorso attraverso otto partite e una classifica unica: le prime otto accedono direttamente agli ottavi, quelle dal nono al ventiquattresimo posto passano dai playoff, mentre le ultime dodici vengono eliminate.
Per l’Italia, il quadro è ancora aperto. La Roma ha raccolto quattro punti nelle prime tre giornate, l’Inter ne ha conquistati tre dopo aver finalmente trovato il successo contro lo Shakhtar. Napoli e Como, impegnate domani, sono anch’esse ancora in corsa. Nessuna italiana è fuori dai giochi, ma nessuna può permettersi di vivere la Champions come una parentesi da gestire: serve fare punti, e possibilmente cominciare a farli con continuità.
Inter, Rotterdam non è una gita: Chivu deve ripartire dal campo
Il calendario presenta subito una prova di carattere per l’Inter di Cristian Chivu. La trasferta contro il Feyenoord arriva dopo il ko nel derby contro il Milan, una sconfitta che ha lasciato inevitabilmente strascichi e che obbliga i nerazzurri a ritrovare fiducia. La Champions, però, non concede il tempo di metabolizzare: si torna in campo e si deve rispondere.
Il percorso europeo dell’Inter fin qui è stato altalenante. La sconfitta all’esordio contro il Real Madrid e quella contro il Club Brugge avevano complicato la partenza, prima del successo per 1-0 sullo Shakhtar Donetsk. Tre punti che hanno rimesso la squadra in carreggiata, ma non cancellato la necessità di dare continuità. A Rotterdam, il risultato diventa una questione di classifica e di fiducia.
Il Feyenoord ha un profilo che può mettere in difficoltà la squadra italiana. La formazione olandese è capace di giocare con intensità, attaccare gli spazi e sfruttare il ritmo del proprio pubblico. Non arriva però al confronto nel momento più brillante: la squadra di Giovanni van Bronckhorst è reduce da tre partite senza vittorie e ha evidenzienziato proprio la difficoltà nel concretizzare le occasioni create.
È un dettaglio che può pesare. L’Inter dovrà essere concreta negli ultimi metri e limitare gli errori che hanno caratterizzato alcune delle sue recenti uscite. La partita si giocherà anche sulla capacità di sfruttare le occasioni: a questo punto della League Phase, lasciare punti per strada può complicare il percorso.
Inter, probabili formazioni: Thuram con Esposito, Bastoni squalificato
La probabile formazione nerazzurra è condizionata da un’infermeria importante e dalla squalifica di Alessandro Bastoni. Davanti a Josep Martínez dovrebbe esserci una difesa a tre composta da Bisseck, Akanji e Carlos Augusto. Il rientro di Benjamin Pavard amplia le possibilità, ma il francese dovrebbe partire dalla panchina.
Sulle corsie, Dimarco è atteso a sinistra, mentre a destra resta aperto il ballottaggio tra Spence e Diouf. In mezzo, Barella e Çalhanoglu sono riferimenti importanti, con Zielinski e Mkhitaryan a contendersi un posto. Chivu dovrà scegliere una squadra capace di gestire la pressione olandese e di accompagnare con qualità l’azione offensiva.
La novità più significativa riguarda l’attacco. Marcus Thuram dovrebbe essere affiancato da Pio Esposito, con il giovane centravanti chiamato a una prova di personalità in una serata di grande pressione. Lautaro Martínez è indisponibile. L’assenza del capitano pesa per leadership e capacità di legare il gioco, ma può diventare un’occasione per Esposito, che dovrà essere bravo a muoversi tra i centrali e a sfruttare le situazioni in area.
Il derby ha lasciato una ferita, ma la Champions offre una possibilità immediata di risposta. Una vittoria a Rotterdam non risolverebbe tutto, ma cambierebbe la prospettiva della fase campionato. E soprattutto restituirebbe all’Inter la sensazione di poter governare una partita difficile senza farsi trascinare dagli eventi.
Roma, Old Trafford: il fascino della sfida e il peso della classifica
La Roma di Gian Piero Gasperini affronta una trasferta che porta con sé storia, pressione e un avversario in cerca di riscatto. Il Manchester United non attraversa un periodo semplice: è in difficoltà in Premier League e non vince da nove gare tra campionato e coppe. Il tecnico Michael Carrick, tuttavia, ha provato a mantenere un clima positivo, assicurando che lo spogliatoio è compatto e difendendo i propri giocatori dalle critiche.
La Roma arriva con quattro punti, frutto del pareggio contro il Fenerbahçe, della sconfitta contro il Real Madrid e della vittoria netta sullo Slovan Bratislava. Il 4-0 dell’ultima giornata ha dato fiducia e soprattutto ha mostrato una squadra capace di alzare il ritmo quando trova spazio. La trasferta inglese, però, è un test diverso: l’Old Trafford può diventare un ambiente complicato anche per una squadra che si presenta con buone sensazioni.
La partita ha anche un precedente che non può essere ignorato. Il 7-1 del 2007 è rimasto nella memoria di entrambe le tifoserie, ma il calcio di oggi è un’altra storia. Gasperini non può permettersi di giocare sulla nostalgia o sul timore: dovrà costruire una gara intelligente, sfruttando le transizioni e cercando di mettere in difficoltà una squadra che, nelle ultime settimane, ha mostrato fragilità.
Roma, probabili formazioni: Malen davanti, Soulé e Mora alle spalle
La Roma dovrebbe schierarsi con il consueto 3-4-2-1. In porta è atteso Gollini, con Mancini, Balerdi e Hermoso nella linea difensiva. Sulle corsie, Molina e Wesley dovrebbero garantire ampiezza, mentre in mezzo Pisilli e Cristante dovranno fare da filtro e sostenere la costruzione.
Sulla trequarti dovrebbe esserci spazio per Soulé e Rodrigo Mora, con Malen riferimento offensivo. Gasperini deve fare i conti con le assenze di Svilar, Koné e Dybala, mentre il ballottaggio sulla fascia destra riguarda Lulli e Molina.
La Roma dovrà soprattutto evitare di concedere al Manchester United la possibilità di attaccare in campo aperto. I Red Devils possono essere vulnerabili quando vengono pressati, ma hanno giocatori capaci di accendere la partita in pochi secondi. Bruno Fernandes, Matheus Cunha e Mbeumo sono nomi che richiedono attenzione: se trovano spazio tra le linee, possono trasformare una situazione ordinaria in un’occasione pericolosa.
Per Gasperini, la chiave sarà scegliere i momenti giusti per alzare la pressione e accompagnare l’azione offensiva. La Roma dovrà essere aggressiva ma ordinata, capace di uscire dalla pressione e di sfruttare le ripartenze.
Il risultato può avere un peso notevole. Una vittoria a Manchester porterebbe i giallorossi a quota sette punti e darebbe una spinta importante alla corsa verso le prime otto posizioni. Un pareggio sarebbe comunque utile, soprattutto in trasferta. Una sconfitta, invece, renderebbe più complicato il percorso e aumenterebbe la pressione sulle successive giornate.
La classifica: cinque squadre a punteggio pieno, italiane ancora in corsa
Dopo la terza giornata, la classifica della League Phase presenta cinque squadre a nove punti: Paris Saint-Germain, Aston Villa, Liverpool, Real Madrid e Real Betis. Sono le formazioni che hanno vinto tutte e tre le partite disputate e che, per ora, hanno costruito il margine più importante.
Alle loro spalle, Stoccarda e Arsenal sono a sette punti. Barcellona, Como, Manchester City, Club Brugge, Sporting CP e Borussia Dortmund sono a quota sei. Il Bayern München è a cinque.
La Roma si trova a quattro punti, insieme ad Atlético Madrid, Shakhtar Donetsk e PSV Eindhoven. L’Inter è invece a tre, nel gruppo che comprende anche Villarreal, Manchester United, Napoli, Galatasaray, LASK, Sabah, Feyenoord, Lens, Bodø/Glimt, AEK Atene e Lipsia.
La graduatoria non va letta come una sentenza, ma come una fotografia che comincia a indicare le priorità. Le prime otto hanno un vantaggio, ma la distanza tra il gruppo centrale è ancora contenuta. Con cinque giornate da giocare dopo questa, una serie di risultati può cambiare rapidamente la prospettiva.
Per le italiane, il punto è evitare di rimanere bloccate nella zona playoff. L’obiettivo minimo è arrivare tra le prime 24, ma la qualità delle rose e le ambizioni dichiarate suggeriscono che Inter, Roma, Napoli e Como possano puntare più in alto. Per farlo, però, servono vittorie contro avversari diretti e punti anche nelle trasferte complicate.
Domani tocca a Napoli e Como: Porto e Lens non sono parentesi
La giornata europea prosegue mercoledì con altre due italiane. Il Napoli affronta il Porto, mentre il Como sarà ospite del Lens. Entrambe le partite sono in programma alle 21.
Il Napoli arriva a quota tre punti e deve fare i conti con un’emergenza infortuni. Giovanni Di Lorenzo e Mathías Olivera non saranno disponibili, mentre Højlund e Milinković-Savić restano in dubbio. Kevin De Bruyne dovrebbe invece essere regolarmente disponibile per la successiva partita di campionato. La situazione impone a Conte di gestire le energie e di trovare alternative, soprattutto sulle corsie.
Il Porto è un avversario da rispettare, anche perché il Napoli ha bisogno di un risultato che lo riporti verso la zona alta. La trasferta portoghese sarà un test di maturità: la squadra dovrà essere concreta e limitare gli errori, senza trasformare l’assenza di alcuni titolari in un alibi.
Il Como, invece, affronta il Lens in una partita che può diventare un passaggio importante per la sua stagione europea. La squadra lombarda è a sei punti e ha già dimostrato di poter competere con avversari di alto livello. Il successo contro il Manchester United nella seconda giornata e la vittoria sul Lipsia hanno dato credibilità al percorso. Ora serve confermare il rendimento anche lontano da casa.
Il Lens ha un’identità aggressiva e un ambiente che può rendere la partita complicata. Per il Como, la gestione del possesso e la capacità di non perdere palloni in zone pericolose saranno decisive. Una vittoria permetterebbe di avvicinarsi alle prime otto, mentre un pareggio manterrebbe comunque una posizione favorevole.
La notte europea, tra ambizione e necessità
La quarta giornata non assegna verdetti, ma può indirizzare la stagione. L’Inter ha bisogno di ritrovare continuità dopo il derby e di trasformare il successo contro lo Shakhtar in un punto di partenza. La Roma cerca una prestazione che confermi il 4-0 della giornata precedente e che le permetta di affrontare il resto del calendario con maggiore fiducia.
Domani Napoli e Como avranno la possibilità di completare il quadro italiano, ma la serata di oggi è già un banco di prova importante. Le trasferte non sono semplici, gli avversari hanno motivazioni forti e le classifiche iniziano a pesare.
La Champions League non è ancora entrata nella fase dei calcoli definitivi. Ma è arrivato il momento in cui le squadre devono smettere di guardare soltanto al potenziale e cominciare a dimostrarlo. Per l’Inter, per la Roma e per tutto il calcio italiano, la notte europea passa dalla capacità di giocare con personalità, senza perdere lucidità.
A Rotterdam e Manchester non basterà il nome sulla maglia. Serviranno ritmo, attenzione, coraggio e concretezza. La Champions, come sempre, premia chi riesce a trasformare una buona prestazione in punti. E questa sera, per le italiane, i punti valgono doppio.
Programma Champions League – martedì 3 novembre
- 18:45 – Galatasaray-Stoccarda
- 18:45 – Shakhtar Donetsk-Sporting CP
- 21:00 – Atlético Madrid-Bayern Monaco
- 21:00 – Barcellona-Aston Villa
- 21:00 – Feyenoord-Inter
- 21:00 – Bodø/Glimt-Lille
- 21:00 – LASK-Slovan Bratislava
- 21:00 – Manchester United-Roma
- 21:00 – Villarreal-Paris Saint-Germain
Classifica dopo la terza giornata
- 9 punti: Paris Saint-Germain, Aston Villa, Liverpool, Real Madrid, Real Betis
- 7 punti: Stoccarda, Arsenal
- 6 punti: Barcellona, Como, Manchester City, Club Brugge, Sporting CP, Borussia Dortmund
- 5 punti: Bayern München
- 4 punti: Roma, Atlético Madrid, Shakhtar Donetsk, PSV Eindhoven
- 3 punti: Villarreal, Inter, Manchester United, Napoli, Galatasaray, LASK, Sabah, Feyenoord, Lens, Bodø/Glimt, AEK Atene, Lipsia
- 2 punti: Fenerbahçe
- 1 punto: Slavia Praga, Viking
- 0 punti: Porto, Lille, Slovan Bratislava